mercoledì 17 marzo 2010

Libreria Lovat - Padova




La Libreria Lovat di Padova è il posto ideale per respirare aria di libri e cultura.
In tutta tranquillità, in un ampio spazio silenzioso e luminoso ideale per concedersi una pausa, si può ricercare una nuova lettura prendendo posto in una delle tante sedute dislocate in tutta la libreria, tra sgabelli, sedie, poltrone e divani a disposizione dei clienti.

Nel centro commerciale di Padova Est è presente anche l'enoteca LovatVini&Vinili una vineria a misura di chi ama i libri e la musica.
In libreria vengono organizzati incontri con gli autori secondo un calendario visibile sul sito.


Oltre vent'anni di esperienza nelle offerte e nei servizi rivolti alle Biblioteche Comunali e agli Istituti Scolastici di ogni genere e grado, hanno insegnato a conoscere approfonditamente le esigenze culturali, logistiche ed economiche di molte Istituzioni. Oggi, i responsabili delle Biblioteche possono visionare ed acquistare direttamente i libri nelle Librerie Lovat di Padova, Trieste e Villorba.





Colorato e invitante lo spazio Carta Straccia dedicato ai bambini.


Il personale è gentile e disponibile ad aiutare il cliente nella ricerca dei libri.

martedì 9 marzo 2010

Edda / Soundtrack For Your Acoustic Summer


Secondo appuntamento al Teatro Camploy, ospiti: i Soundtrack For Your Acoustic Summer e Stefano Edda Rampoldi.
Soundtrack For Your Acoustic Summer è un progetto e non un vero e proprio gruppo che nasce nel 2005; a parlare è Michele, polistrumentista dei SFYAS, secondo cui fare musica è una passione che non ti abbandona mai, per la quale devi anche sacrificare un po' del tuo privato se vuoi veramente costruire qualcosa, con pazienza e con voglia di fare. Sia lui che gli altri componenti: Mac (dall'Australia), Francesco, Abu, Stefano e Fabio, hanno altre occupazioni, chi il lavoro chi lo studio. Michele, ha all'attivo altri progetti tra cui quello dei Canadians, col quale ha raggiunto il successo vincendo l'edizione 2006 dell'Heineken Jammin’ Festival Contest, e con cui nel 2007 si è esibito al MI AMI Festival 2007 di Milano. Secondo Michele ogni band ha bisogno di un manager, perché per fare di più devi avere qualcuno che ti spinga a far di più. Lui che preferisce essere definito compositore più che musicista, vorrebbe potersi occupare solo del lato creativo di questo mestiere, ma spesso accade (ed è quasi la norma oggi) che l'artista in realtà svolga tutti i ruoli: musicista, etichetta, agenzia e manager. Per farsi conoscere, oltre alla demo, è necessario autopromuoversi anche tramite Internet con Facebook e soprattutto MySpace. In Italia afferma che si è indietro musicalmente parlando, ma non tanto a livello di gruppi, quanto per l'organizzazione che gira intorno alla musica. Secondo Mac anche in Australia è difficile promuovere la propria musica, e proprio in Italia ha avuto la possibilità di conoscere dei ragazzi per fare qualcosa di diverso. Un po' tutti i componenti concordano sul fatto che se la logica del mercato discografico è quella del profitto, si possono comunque avere molte soddisfazioni suonando per passione con gli amici.




Edda (arrivato direttamente dal lavoro, fa l'operaio ponteggista) è stato la voce dei Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più importanti degli anni '90, con cui ha inciso 5 album e un ep. Nel '96 Edda abbandona la band per poi riprendere dopo 13 anni di silenzio, come solista nel 2008. Nel 2009 ha registrato il suo primo album Semper Biot (sempre nudo) e Daria Bignardi l'ha ospitato all'Era Glaciale, nella puntata andata in onda su Rai2 nell'ottobre 2009:
Abbiamo adottato lo schema sperimentato nell’ultima puntata: un’intervista all’inizio, una alla fine, in mezzo un confronto fra due personaggi che apparentemente non c’entrano niente l’uno con l’altro ma che, se vengono fatti dialogare e reagire a vicenda, rivelano risvolti interessanti. Si comincia con Andrea De Carlo e Stefano “Edda” Rampoldi dei Ritmo tribale, figura di culto della Milano anni Ottanta che ha passato un periodo in comunità e ora fa l’operaio ponteggista, uno venerato da gente come Mauro Pagani o Vinicio Capossela ma che fa di tutto per non essere famoso. Ci ha incuriosito il fatto che, di un romanzo di De Carlo, avrebbe benissimo potuto essere un personaggio.




Rispetto agli anni '90 per Edda non è cambiato molto, neanche a livello emotivo, dice di sentirsi sempre in imbarazzo sul palco, solo che prima si proponeva in modo diverso, e anche ora che ha quasi 50 anni, l'ambiente musicale è più o meno lo stesso.


Irene D'Agati

lunedì 8 marzo 2010

Secondo appuntamento con "A lezione di tendenze"

Domani ore 18:00 @ Teatro Camploy secondo appuntamento della rassegna "A lezione di tendenze". Ospite: Stefano Edda Rampoldi.



Seguirà il concerto alle 21:00 aperto dal gruppo SOUNDTRACK FOR YOUR ACOUSTIC SUMMER.

mercoledì 3 marzo 2010

A lezione di Tendenze. Professione artista. Tendenze 2010

A lezione di Tendenze. Professione artista, è un progetto realizzato in occasione della rassegna musicale Tendenze 2010 organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Ivano Massignan di Eventi e con l'Università di Verona - Facoltà di Lettere e Filosofia.


Il programma prevede 5 incontri con gli 'artigiani della musica' intervistati da Andrea Diani, studente dell'Ateneo e responsabile musicale di FAN - Fuori Aula Network, la web radio dell'Università di Verona e da Georgia Passuello giornalista veronese, in un dialogo informale con gli studenti e con il pubblico.

Questi gli incontri previsti da Marzo a Maggio:

2 marzo - ore 16,30 Moltheni Teatro Camploy (Via Cantarane 32 - Verona)
9 marzo - ore 18 Edda + Soundtrack for your acoustic summer Teatro Camploy
31 marzo - ore 17,30 Calibro 35 Forum Fnac (Via Cappello 34 - Verona)
21 aprile - ore 18 Paolo Benvegnù Teatro Camploy
22 maggio - orario da definire Godano & Tesio (Marlene Kuntz) Teatro Camploy.

Gli incontri sono gratuiti ad accesso libero per tutti, non solo per gli studenti dell'università. Alla fine delle interviste sono previsti i concerti nel luogo dove si è tenuto l'incontro, a pagamento. Appena uscirà l'orario definitivo per l'incontro del 22 maggio, pubblicherò un post per comunicarlo!

Qui un link alla web radio FAN con l'intervista a Tiziana Cavallo, dell'Ufficio Comunicazione dell'Università degli Studi di Verona.



Irene D'Agati

martedì 2 marzo 2010

"A lezione di tendenze. Professione artista" 1° incontro MOLTHENI

A lezione di Tendenze. Professione artista, è un progetto realizzato in occasione della rassegna musicale Tendenze 2010 organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Ivano Massignan, responsabile di Eventi e la Facoltà di Lettere e Filosofia di Verona. Il programma prevede 5 incontri con gli 'artigiani della musica' intervistati da Andrea Diani, studente dell'Ateneo e responsabile musicale di FAN - Fuori Aula Network, la web radio dell'Università di Verona e da Georgia Passuello giornalista veronese, in un dialogo informale con gli studenti e con il pubblico.
Questi gli incontri previsti da Marzo a Maggio:

2 marzo - ore 16,30 Moltheni Teatro Camploy; 9 marzo - ore 18 Edda + Soundtrack
for your acoustic summer Teatro Camploy; 31 marzo - ore 17,30 Calibro 35 Forum Fnac;21 aprile - ore 18 Paolo Benvegnù Teatro Camploy; 22 maggio - orario da definire Godano & Tesio (Marlene Kuntz) Teatro Camploy.


Oggi c'è stato il I incontro al Teatro Camploy con Moltheni ad ingresso gratuito, cui è seguito il concerto (a pagamento) con la formazione attuale: Moltheni - voce e chitarra, Pietro Canali - piano wurlitzer, Gianluca Schiavon - batteria, Giacomo Fiorenza - basso, Marco Maracas - chitarre elettriche.




Moltheni, nome d'arte di Umberto Giardini, inizia la sua carriera negli anni '80 come batterista nella band Hameldome, arrivando alle finali di Arezzo Wave dove vincono il premio come miglior band emergente, poi intraprende la carriera da solista fino ad arrivare alla formazione attuale. I primi ricordi legati alla musica dipendono dai suoi genitori che lo portavano a sentire il liscio, ma gli artisti da cui ha tratto spunto sono stati: Bob Dylan, Led Zeppelin, The Birds e in generale la musica americana anni '60. Trascorre 3 anni in Scozia, poi in Svezia, infine si trasferisce a Milano dove rimane 4 anni, si avvicina personalmente alla musica tramite la chitarra, pur non avendo studiato, si affiderà all'orecchio. Nel 1996 da Milano si sposta a Bologna dove incide la prima demo nello studio (che ora non c'è più) in Via Nosadella e riceve il primo stipendio. Prova a presentare il suo lavoro alla Mescal che lo rifiuta, ma viene notato da un'altra etichetta indipendente, la Cyclope Records di Francesco Virlinzi con sede a Catania nel 1999, con cui produce il primo disco Natura in replay, che verrà ripubblicato nel 2000 dopo la partecipazione a Sanremo nella sezione Giovani. La Cyclope purtroppo a causa della prematura morte di Virlinzi ha cessato di esistere. Da questo momento passa alla Sony-BMG fino al 2001, anno in cui esce il disco Fiducia nel nulla migliore prodotto da Jefferson Holt ex produttore degli REM, registrato negli Stati Uniti, esperienza che lo segna negativamente perché il suo pensiero era, ed è in contrasto con le dinamiche di una grande major. Il soggiorno negli USA però gli permette di conoscere meglio la cultura americana e di apprezzarne tuttavia il modo di porsi nei confronti della musica, un posto in cui la musica viene intesa come un vero e proprio lavoro, concezione che tutt'oggi manca ancora nel nostro Paese. Grazie all'appoggio di Franco Battiato riesce ad allontanarsi dalla Sony-BMG e passa a La tempesta/Venus. Nel 2005 esce Splendore terrore, nel 2006 Toilette memoria che vede la collaborazione di Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi, Franco Battiato, Alberto e Luca Ferrari dei Verdena. Nel 2007 esce Io non sono come te, nel 2008 I segreti del corallo e nel 2009 l'album-raccolta Ingrediente Novus con DVD contenente versioni live, due brani inediti, Petalo e Per carità di stato e video come il toccante cortometraggio Frutto del Fiume dedicato a Francesco Virlinzi:



Moltheni è stato molto disponibile, ha raccontato e si è raccontato con sincerità, mostrando anche il suo lato più polemico e pessimista. L'importante secondo lui è non scendere mai a compromessi per potersi guardare ogni giorno allo specchio ed essere a posto con la propria coscienza. La cosa più bella è divertirsi sul palco e poter dire tutto quello che si è fatto lo si è fatto attingendo alle proprie risorse personali, facendo sacrifici. Sebbene la musica sia la sua vita, dopo 10 anni di carriera ha l'onestà e il coraggio di dire: basta con la musica, ma chi lo sa, magari nasceranno nuovi progetti in futuro.

Moltheni è il progetto, sono io, sono i musicisti e tutta la produzione.
Moltheni

Foto tratta da: http://www.facebook.com/pages/Moltheni/39258635319


Irene D'Agati