A lezione di Tendenze. Professione artista, è un progetto realizzato in occasione della rassegna musicale Tendenze 2010 organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Ivano Massignan, responsabile di Eventi e la Facoltà di Lettere e Filosofia di Verona. Il programma prevede 5 incontri con gli 'artigiani della musica' intervistati da Andrea Diani, studente dell'Ateneo e responsabile musicale di FAN - Fuori Aula Network, la web radio dell'Università di Verona e da Georgia Passuello giornalista veronese, in un dialogo informale con gli studenti e con il pubblico.
Questi gli incontri previsti da Marzo a Maggio:
Questi gli incontri previsti da Marzo a Maggio:
2 marzo - ore 16,30 Moltheni Teatro Camploy; 9 marzo - ore 18 Edda + Soundtrack
for your acoustic summer Teatro Camploy; 31 marzo - ore 17,30 Calibro 35 Forum Fnac;21 aprile - ore 18 Paolo Benvegnù Teatro Camploy; 22 maggio - orario da definire Godano & Tesio (Marlene Kuntz) Teatro Camploy.
for your acoustic summer Teatro Camploy; 31 marzo - ore 17,30 Calibro 35 Forum Fnac;21 aprile - ore 18 Paolo Benvegnù Teatro Camploy; 22 maggio - orario da definire Godano & Tesio (Marlene Kuntz) Teatro Camploy.
Oggi c'è stato il I incontro al Teatro Camploy con Moltheni ad ingresso gratuito, cui è seguito il concerto (a pagamento) con la formazione attuale: Moltheni - voce e chitarra, Pietro Canali - piano wurlitzer, Gianluca Schiavon - batteria, Giacomo Fiorenza - basso, Marco Maracas - chitarre elettriche.

Moltheni, nome d'arte di Umberto Giardini, inizia la sua carriera negli anni '80 come batterista nella band Hameldome, arrivando alle finali di Arezzo Wave dove vincono il premio come miglior band emergente, poi intraprende la carriera da solista fino ad arrivare alla formazione attuale. I primi ricordi legati alla musica dipendono dai suoi genitori che lo portavano a sentire il liscio, ma gli artisti da cui ha tratto spunto sono stati: Bob Dylan, Led Zeppelin, The Birds e in generale la musica americana anni '60. Trascorre 3 anni in Scozia, poi in Svezia, infine si trasferisce a Milano dove rimane 4 anni, si avvicina personalmente alla musica tramite la chitarra, pur non avendo studiato, si affiderà all'orecchio. Nel 1996 da Milano si sposta a Bologna dove incide la prima demo nello studio (che ora non c'è più) in Via Nosadella e riceve il primo stipendio. Prova a presentare il suo lavoro alla Mescal che lo rifiuta, ma viene notato da un'altra etichetta indipendente, la Cyclope Records di Francesco Virlinzi con sede a Catania nel 1999, con cui produce il primo disco Natura in replay, che verrà ripubblicato nel 2000 dopo la partecipazione a Sanremo nella sezione Giovani. La Cyclope purtroppo a causa della prematura morte di Virlinzi ha cessato di esistere. Da questo momento passa alla Sony-BMG fino al 2001, anno in cui esce il disco Fiducia nel nulla migliore prodotto da Jefferson Holt ex produttore degli REM, registrato negli Stati Uniti, esperienza che lo segna negativamente perché il suo pensiero era, ed è in contrasto con le dinamiche di una grande major. Il soggiorno negli USA però gli permette di conoscere meglio la cultura americana e di apprezzarne tuttavia il modo di porsi nei confronti della musica, un posto in cui la musica viene intesa come un vero e proprio lavoro, concezione che tutt'oggi manca ancora nel nostro Paese. Grazie all'appoggio di Franco Battiato riesce ad allontanarsi dalla Sony-BMG e passa a La tempesta/Venus. Nel 2005 esce Splendore terrore, nel 2006 Toilette memoria che vede la collaborazione di Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi, Franco Battiato, Alberto e Luca Ferrari dei Verdena. Nel 2007 esce Io non sono come te, nel 2008 I segreti del corallo e nel 2009 l'album-raccolta Ingrediente Novus con DVD contenente versioni live, due brani inediti, Petalo e Per carità di stato e video come il toccante cortometraggio Frutto del Fiume dedicato a Francesco Virlinzi:
Moltheni è stato molto disponibile, ha raccontato e si è raccontato con sincerità, mostrando anche il suo lato più polemico e pessimista. L'importante secondo lui è non scendere mai a compromessi per potersi guardare ogni giorno allo specchio ed essere a posto con la propria coscienza. La cosa più bella è divertirsi sul palco e poter dire tutto quello che si è fatto lo si è fatto attingendo alle proprie risorse personali, facendo sacrifici. Sebbene la musica sia la sua vita, dopo 10 anni di carriera ha l'onestà e il coraggio di dire: basta con la musica, ma chi lo sa, magari nasceranno nuovi progetti in futuro.
Moltheni, nome d'arte di Umberto Giardini, inizia la sua carriera negli anni '80 come batterista nella band Hameldome, arrivando alle finali di Arezzo Wave dove vincono il premio come miglior band emergente, poi intraprende la carriera da solista fino ad arrivare alla formazione attuale. I primi ricordi legati alla musica dipendono dai suoi genitori che lo portavano a sentire il liscio, ma gli artisti da cui ha tratto spunto sono stati: Bob Dylan, Led Zeppelin, The Birds e in generale la musica americana anni '60. Trascorre 3 anni in Scozia, poi in Svezia, infine si trasferisce a Milano dove rimane 4 anni, si avvicina personalmente alla musica tramite la chitarra, pur non avendo studiato, si affiderà all'orecchio. Nel 1996 da Milano si sposta a Bologna dove incide la prima demo nello studio (che ora non c'è più) in Via Nosadella e riceve il primo stipendio. Prova a presentare il suo lavoro alla Mescal che lo rifiuta, ma viene notato da un'altra etichetta indipendente, la Cyclope Records di Francesco Virlinzi con sede a Catania nel 1999, con cui produce il primo disco Natura in replay, che verrà ripubblicato nel 2000 dopo la partecipazione a Sanremo nella sezione Giovani. La Cyclope purtroppo a causa della prematura morte di Virlinzi ha cessato di esistere. Da questo momento passa alla Sony-BMG fino al 2001, anno in cui esce il disco Fiducia nel nulla migliore prodotto da Jefferson Holt ex produttore degli REM, registrato negli Stati Uniti, esperienza che lo segna negativamente perché il suo pensiero era, ed è in contrasto con le dinamiche di una grande major. Il soggiorno negli USA però gli permette di conoscere meglio la cultura americana e di apprezzarne tuttavia il modo di porsi nei confronti della musica, un posto in cui la musica viene intesa come un vero e proprio lavoro, concezione che tutt'oggi manca ancora nel nostro Paese. Grazie all'appoggio di Franco Battiato riesce ad allontanarsi dalla Sony-BMG e passa a La tempesta/Venus. Nel 2005 esce Splendore terrore, nel 2006 Toilette memoria che vede la collaborazione di Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi, Franco Battiato, Alberto e Luca Ferrari dei Verdena. Nel 2007 esce Io non sono come te, nel 2008 I segreti del corallo e nel 2009 l'album-raccolta Ingrediente Novus con DVD contenente versioni live, due brani inediti, Petalo e Per carità di stato e video come il toccante cortometraggio Frutto del Fiume dedicato a Francesco Virlinzi:
Moltheni è stato molto disponibile, ha raccontato e si è raccontato con sincerità, mostrando anche il suo lato più polemico e pessimista. L'importante secondo lui è non scendere mai a compromessi per potersi guardare ogni giorno allo specchio ed essere a posto con la propria coscienza. La cosa più bella è divertirsi sul palco e poter dire tutto quello che si è fatto lo si è fatto attingendo alle proprie risorse personali, facendo sacrifici. Sebbene la musica sia la sua vita, dopo 10 anni di carriera ha l'onestà e il coraggio di dire: basta con la musica, ma chi lo sa, magari nasceranno nuovi progetti in futuro.
Moltheni è il progetto, sono io, sono i musicisti e tutta la produzione.
Moltheni
Irene D'Agati


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